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L'idea di scrivere questo articolo è nata a fronte di ciò che vedo quotidianamente nel poco tempo che il mio lavoro lascia. In quel poco tempo mi capita di navigare a caso o sui social e quindi di imbattermi in annunci di strumenti musicali. Sempre più spesso mi trovo di fronte a truffe e contraffazioni. Alcune di queste fatte in buona fede (e con altrettanta buona fede ammesse, senza sapere di essersi appena dichiarati colpevoli di reato), altre fatte in malafede (sapendo benissimo di truffare). Alcune di queste sono veramente palesi, al limite del fantozziano. Altre sono molto molto molto fini e difficili da riconoscere senza esperienza e un occhio molto attento. 


Dopo aver pubblicato un articolo dedicato a distinguere tra le varie finiture che stanno sotto il cappello di 'sunburst', ecco finalmente la descrizione della procedura per realizzarne uno.


Normalmente la mia scelta è lavorare con scelte e soluzioni applicate nel momento d'oro degli strumenti elettrici. Questa scelta porta a eseguire lavorazioni che possono essere richiedere molto tempo. Un esempio di questo è l'occlusione dei pori. Su un corpo in frassino mediamente significano 10 giorni di lavoro ripetuto e tanto olio di gomito. E' sempre necessario?


s l1600 7Sfogliare per la prima volta il nuovo catalogo dei prodotti Fender nel 1971 (QUI potete sfogliarlo anche voi) per un negoziante di strumenti musicali deve essere stata una sorpresa... appena aperto, già a pagina 2, capeggiava la nuovissima Telecaster Deluxe, la nuova chitarra di punta della famiglia. Il negoziante deve aver strabuzzato gli occhi ed essersi domandato se fosse uno scherzo o se stesse sognando: si trattava di una chitarra Fender con due Humbucker. Le mascherine cromate dei pickup riportavano il logo Fender inciso, come a dire "no, non è un errore. E' davvero un prodotto Fender".


Da sempre uno dei nei principali degli strumenti mancini è la circuitazione.

Chiunque di noi è abituato ad avere strumenti che rispondono male a movimenti dei potenziometri, a sentire per gran parte della corsa lo strumento non rispondere, salvo negli ultimi gradi, dove risponde anche eccessivamente alle sollecitazioni del pot, impedendo grande precisione nella scelta del suono (sempre che qualcuno lo faccia... personalmente so di essere uno dei pochi che non tiene tutti i pots completamente aperti sempre). Un comportamento dello strumento fastidioso e poco utile.


Con il termine "sunburst" si è storicamente indicato quella finitura per le chitarre elettriche che cercava di imitare quella di certi violini o strumenti a corda classici. In particolare è nato come tentativo di riprodurre un french polish invecchiato. Questo tipo di finitura ha riscosso fin dall'inizio successo, al punto da diventare una delle principali finiture per chitarra o basso. 

E' una finitura senza tempo, di quelle che nella sua essenza non invecchierà mai, in grado allo stesso tempo di mostrare la bellezza delle venature del legno ma anche di velarne in certi casi la scarsa qualità.

Con questo temine si fa riferimento a una finitura di colore trasparente o semitrasparente al centro che sfuma ai bordi in una finitura di colore più scuro o comunque meno trasparente. Questo successo e questa semplicità ha portato nel tempo a usare questo termine quasi come fosse un colore vero e proprio, quasi come a dire "Pantone rosso 2035", come indicasse un qualcosa di unico e unicamente riconoscibile. 


Durante la prima metà del novecento la possibilità di amplificare il suono di una chitarra è stato fondamentale per farla emergere rispetto agli altri strumenti e prendere quel ruolo centrale che ha avuto d allora. Da quel momento, la musica non è stata più la stessa.

Ci sono diversi modi di amplificare il suono di una chitarra acustica, ognuno con le proprie caratteristiche, i propri vantaggi e gli svantaggi.


leftylogo wbk Il Mondo al contrario leftylogo wbk


Un po’ di confronti..

 


Avete presente se si producessero automobili per mancini? Con l’accensione a sinistra del volante, come il cambio, i pedali invertiti; più che un’innovazione si tratterebbe di un vero e proprio incubo per case produttrici e pure per i fruitori. Un mancino non ha nessun problema ad utilizzare uno strumento fisionomicamente creato a misura di destro: infatti se si parte da zero, i nostri due emisferi del corpo, quello destro e sinistro, hanno le medesime possibilità di imparare un gesto. Eppure le chitarre hanno deciso di produrle anche mancine, come mai?


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