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Il circuito della Gibson Les Paul, dalla sua progettazione a oggi, è rimasto fondamentalmente inalterato. Sono cambiati i valori dei potenziometri con l'introduzione degli Humbucker in luogo dei P90, in alcune edizioni sono cambiati i valori dei condensatori, ma fondamentalmente il circuito è rimasto quello pensato dal buon Les all'inizio degli anni cinquanta.


disclaimer: da (mettete insulto di vostro gradimento), nella fretta non ho fatto fotografie. Ergo, per questa recensione, userò foto di repertorio prese principalmente da due annunci (questo e questo). Sorry

Un amico di Lefty.it doveva passare da me per delle modifiche alla circuitazione di un suo strumento. Oltre al giocattolo che necessitava di pickup nuovi mi ha portato il pezzo forte della sua collezione, ovvero una Fender American Vintage 52 Telecaster mancina del 2012. 


Da sempre uno dei nei principali degli strumenti mancini è la circuitazione.

Chiunque di noi è abituato ad avere strumenti che rispondono male a movimenti dei potenziometri, a sentire per gran parte della corsa lo strumento non rispondere, salvo negli ultimi gradi, dove risponde anche eccessivamente alle sollecitazioni del pot, impedendo grande precisione nella scelta del suono (sempre che qualcuno lo faccia... personalmente so di essere uno dei pochi che non tiene tutti i pots completamente aperti sempre). Un comportamento dello strumento fastidioso e poco utile.


Cercavo una chitarra acustica comoda, di qualità decente, da affiancare alle mie chitarre elettriche e sostituire la vecchia Zerosette di inizio anni settanta che da sempre uso come acustica da portare in giro. Le idee su cosa volessi erano abbastanza chiare: Non volevo spendere cifre enormi (rimango di preferenza un chitarrista elettrico), volevo uno strumento comodo, a scala corta, meglio se anche a cassa piccola, leggero e magari amplificato. Ovviamente, ca va sans dire, doveva essere mancina.

Prese queste specifiche, mi ero orientato sulla Martin Ed Sheeran Signature, che raccoglieva tutte queste caratteristiche. Ero già orientato all'acquisto, fino a quando parlando con Luca (mio socio nel progetto Lefty), mi consiglia la LXK2.


Con il termine "sunburst" si è storicamente indicato quella finitura per le chitarre elettriche che cercava di imitare quella di certi violini o strumenti a corda classici. In particolare è nato come tentativo di riprodurre un french polish invecchiato. Questo tipo di finitura ha riscosso fin dall'inizio successo, al punto da diventare una delle principali finiture per chitarra o basso. 

E' una finitura senza tempo, di quelle che nella sua essenza non invecchierà mai, in grado allo stesso tempo di mostrare la bellezza delle venature del legno ma anche di velarne in certi casi la scarsa qualità.

Con questo temine si fa riferimento a una finitura di colore trasparente o semitrasparente al centro che sfuma ai bordi in una finitura di colore più scuro o comunque meno trasparente. Questo successo e questa semplicità ha portato nel tempo a usare questo termine quasi come fosse un colore vero e proprio, quasi come a dire "Pantone rosso 2035", come indicasse un qualcosa di unico e unicamente riconoscibile. 


Siamo passati in poco più di un anno dalla morte alla rinascita, segno che forse stiamo esagerando con entrambi gli estremi. Era il 22/06/17 quando il Washington Post, a firma Geoff Edgers, decretava l’ormai vicina morte del mercato delle chitarre elettriche, si aggiunge poi una crisi Gibson su cui fior di giornali, tecnici e meno, ne hanno dette di ogni (noi ne abbiamo parlato -qui-) per arrivare all’articolo del 14/08/18 che il Yahoo Finance ci mostra non il funerale, ma la resurrezione delle chitarre elettriche, una sorta di pasqua musicale.

Dove sta la verità? non ci è dato saperlo, non abbiamo risorse tali, al momento, per sviscerare bilanci di aziende estere e capire se la crescita nelle vendite è omogenea, o se interessa più che altro alcuni brand (certo è che Kiesel sta andando veramente forte, e anche PRS è in netto rialzo).

La risposta più logica,


Durante la prima metà del novecento la possibilità di amplificare il suono di una chitarra è stato fondamentale per farla emergere rispetto agli altri strumenti e prendere quel ruolo centrale che ha avuto d allora. Da quel momento, la musica non è stata più la stessa.

Ci sono diversi modi di amplificare il suono di una chitarra acustica, ognuno con le proprie caratteristiche, i propri vantaggi e gli svantaggi.


La recente richiesta del Chapter 11 da parte di Gibson ha creato ulteriore scalpore nei media, con centinaia di video su Youtube (forse alla ricerca della viralità) e articoli, sia di settore, che di testate nazionali.

Background: L'avvento della vendita Online, i produttori OEM, i produttori orientali, i consumatori più abituati alla differenziazione, i novizi che devono scegliere tra uno strumento e uno smartphone; sono tante le cause che hanno portato alla recente crisi degli strumenti musicali; i negozi sono ormai abbandonati, sostituiti da colossi dell'e-commerce; è tutto normale, è il progresso. Fender ha colto la palla al balzo, snellendosi notevolmente negli ultimi anni, e investendo nel digitale (dall'acquisizione di Riffstation, alla creazione di Fender Play) per invogliare i novizi a sviluppare la passione per lo strumento (e garantirsi futuri acquirenti); Gibson si è invece adagiata sui fasti del passato, e deve fare per costrizione quel processo di rinnovamento che la principale concorrente ha fatto di sua spontanea volontà.

Urge quindi un po' di chiarezza, perchè per alcuni chiude domani, per altri è in bancarotta, per altri ancora va tutto bene, etc.

I fatti: Cosa non va bene nel bilancio di Gibson?

Il core business è intatto, e i tanti che hanno commentato in queste ore "...eh se chiedi 2000 dollari per una chitarra ovvio che fallisci..." dovranno rifare i conti con la realtà: infatti Gibson ha mezzo miliardo di debiti, ma interamente causato dal suo side business, al punto tale che il net sales delle Les Paul e SG è da record anche quest'anno. Il side business sono tutte quelle attività non esattamente "core" di un'azienda, e nel caso della Corporate statunitense si tratta di acquisizioni di brand del ramo elettronica/home entertainment (alias, videoregistratori).

il Chapter 11 tratta infatti di amministrazione controllata, non di fallimento vero e proprio (per quello va chiesto il Chapter 7). è una procedura di ristrutturazione aziendale, in cui si cedono, o si chiudono, aree di business meno profittevoli, o comunque generatrici del dissesto finanziario, per snellire l'organizzazione, e sfruttare a pieno gli assets per la produzione del core business. Le proiezioni danno il ritorno alla stabilità per Settembre, e sulla velocità di tale processo ciò che influisce maggiormente sarà il trattamento dei rami aziendali da cedere, ovvero se si troveranno acquirenti o meno.

Gibson si è già trovata in tale situazione a metà anni 80, e ne è uscita con il suo decennio migliore a livello qualitativo; sicuramente ai tempi non c'era una concorrenza spietata come quella attuale, ma prima di dichiarare morto il brand più storico tra gli strumenti musicali, forse è il caso di aspettare. in ogni caso ciò che è certo è che, almeno per noi chitarristi, non è una notizia da temere, e anzi, potrebbe anche avere risvolti positivi.

In chiusura, ecco le parole del CEO Henry Juszkiewicz di Gibson, in merito:

"Yesterday, we made a significant announcement that marks the next phase of Gibson’s long and storied history. We are re-focusing the Company on the manufacturing of world-class, iconic musical instruments and the continued development of the global Gibson brand, by reorganizing around its core businesses in the Musical Instruments segment. Gibson has reached a Restructuring Support Agreement with its majority stakeholders that clears the way for the continued financing and operations of the musical instruments business. To implement the agreement, the Company filed today to reorganize under Chapter 11 of the U.S. Bankruptcy Code in Wilmington, Delaware. This will allow our Company to continue to design, build, sell and manufacture Gibson’s legendary guitars and instruments without interruption. We are making every precaution to ensure normal operations for our valued customers. You will very likely not notice any change at all. There will be no change to inventory, pricing or quality of our guitars, musical instruments and Pro Audio. We intend to focus the same amount of time, money and energy in designing and building the best guitars, instruments and Pro Audio equipment that Gibson is known for. As the Company moves through this process, which we will work to conclude as quickly as possible, there are several important facts you should know and understand about the Chapter 11 process:

  • Gibson Brands is not going out of business. The legal process is being used to implement a reorganization of the Musical Instruments division, not liquidation.
  • The filings do not change pricing, inventory, ordering or delivery timing of our guitars, musical instruments and Pro Audio equipment.
  • There will be no change to the quality of service and support our customers have come to expect from us.
  • There will be no changes to our warranty and customer service policies.

While we believe we have put all the right pieces in place to support normal business operations, this announcement may raise questions for you. Please be assured that our commitment to quality products, warranties and customer-service policies are not changing." (http://www.gibson.com/News-Lifestyle/Features/en-us/Gibson-Files-to-Reorganize-Under-Chapter-11.aspx)

 


leftylogo wbk Il Mondo al contrario leftylogo wbk


Un po’ di confronti..

 


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