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Riconoscere una chitarra contraffatta Featured

L'idea di scrivere questo articolo è nata a fronte di ciò che vedo quotidianamente nel poco tempo che il mio lavoro lascia. In quel poco tempo mi capita di navigare a caso o sui social e quindi di imbattermi in annunci di strumenti musicali. Sempre più spesso mi trovo di fronte a truffe e contraffazioni. Alcune di queste fatte in buona fede (e con altrettanta buona fede ammesse, senza sapere di essersi appena dichiarati colpevoli di reato), altre fatte in malafede (sapendo benissimo di truffare). Alcune di queste sono veramente palesi, al limite del fantozziano. Altre sono molto molto molto fini e difficili da riconoscere senza esperienza e un occhio molto attento. 

 Prima di iniziare, due precisazioni: per comodità (e per mia maggior esperienza), l'articolo verterà sul mondo Fender. Questo non toglie che i principi generali siano validi sempre, indipendentemente dal marchio di riferimento. La seconda precisazione: per descrivere meglio quello che intendo userò foto di vere contraffazioni in cui sono incappato. Sono prese da annunci online (ora non più raggiungibili). Se qualcuno si sente offeso per trovarsi foto del proprio preziosissimo strumento a cui a malincuore si separa per la giusta cifra, e vederlo dichiarato come truffa... Sticazzi.

In proposito Guizzetti di Hendrix Guitars in un'intervista ha detto:

"per capire se un custom color, magari spruzzato sopra un sunburst, è stato dato all'epoca dell'uscita dalla fabbrica o in epoca successiva, quindi non originale, anni fa mi bastavano dieci minuti. Oggi mi ci vogliono tre giorni, e questo perché si conoscono sempre più particolari e quindi è migliorata notevolmente anche la capacità di falsificare le verniciature. Oggi ci sono dei "reliccatori" che ti mettono a dura prova, quindi bisogna controbattere anche utilizzando risorse tecnologiche. In certi casi può addirittura servire avere un amico radiologo!"

Per la mia esperienza, le principali contraffazioni possono essere raggruppate in tre famiglie:

1) Spacciare una chitarra economica per una chitarra di pregio (caso tipico del carteggiare il logo sulla paletta e metterci un'altra decal);

2) Prodotti creati come copie contraffatte di uno strumento di pregio (per esempio una chitarra cinese con loghi "Made in USA");

3) strumenti di pregio spacciati per strumenti di pregio maggiore (per esempio una Stratocaster del 1964 spacciata per una del 1961, oppure una chitarra riassemblata per una "perfettamente originale", che non ha mai subito alterazioni. Non ultima una Fender Messicana spacciata per una Clapton);

Aggiungiamo un particolare legislativo: 

L'articolo 743 del codice penale (sì, si parla di reato penale) dice: 

"Chiunque, potendo conoscere dell'esistenza del titolo di proprietà industriale, contraffà o altera marchi o segni distintivi, nazionali o esteri, di prodotti industriali, ovvero chiunque, senza essere concorso nella contraffazione o alterazione, fa uso di tali marchi o segni contraffatti o alterati, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 2.500 a euro 25.000.
Soggiace alla pena della reclusione da uno a quattro anni e della multa da euro 3.500 a euro 35.000 chiunque contraffà o altera brevetti, disegni o modelli industriali, nazionali o esteri, ovvero, senza essere concorso nella contraffazione o alterazione, fa uso di tali brevetti, disegni o modelli contraffatti o alterati."

E' quindi chiaro che il legislatore identifica DUE attori passibili di denuncia: chi genera la contraffazione e chi la sfrutta. Si badi bene che l'articolo non fa differenza tra profitto o non profitto, non fa differenza se l'acquirente sia stato informato o meno: è reato. Punto.

Quindi, anche scrivere "copia" in un annuncio di vendita o rendere esplicito che lo strumento non è originale non mette al sicuro nè venditore nè acquirente da una possibile denuncia. Nemmeno il vendere lo strumento senza mettere il logo ma allegandoci la decal è comunque reato (anche se da paraculi si ha buttato gran parte del rischio sull'acquirente).

Ribadisco: anche chi compra è passibile di denuncia. Ne vale la pena?

Schermata 2019 08 04 alle 21.20.18Per essere espliciti un annuncio tipo quello riportato qui a lato E' REATO. Fatto in ignoranza, ma è reato... 

Per la cronaca, nel 2009 il reato è stato inasprito, comprendendo anche chi importa un bene contraffatto. 

Fatto un punto molto importante sulla questione legislativa, andiamo a fare una carrellata di alcuni degli elementi su cui mi focalizzo.

Importante: non sempre ci si trova di fronte a evidenti contraffazioni, non sempre hai il particolare che rende clamorosamente evidente di essere di fronte a una contraffazione. Spesso la certezza di avere di fronte uno strumento contraffatto viene dalla somma di più indizi che dal trovare la pistola fumante.

Altra cosa importante: capire dove arriva la contraffazione e dove invece si tratta di una modifica ex post del venditore (ovviamente nel caso di uno strumento usato). Per esempio potremmo avere di fronte una Telecaster effettivamente del 1957 ma con ponte moderno, se il venditore dichiara per un qualsiasi motivo di aver fatto questa modifica... oppure un selettore a 5 vie su una Stratocaster del 1964. Importante è chiedere di specificare le modifiche fatte.

Ultima cosa: quanto descritto qui, salvo qualche esempio, è scritto per darvi idee su come riconoscere uno strumento di produzione moderna. Per quelli vintage si apre un discorso complesso e difficilmente riassumibile in un articolo.

 

RISORSE

Prima di tutto, sfruttate le risorse a vostra disposizione! Sfruttate amici e la loro esperienza. Se si tratta di acquisti di valore non fidatevi della stima che avete del venditore ma chiedete una perizia terza in grado di rilasciare un eventuale certificato di autenticità.

Oltre a questo ricordate sempre che Google è vostro amico: sparsi per Internet ci sono migliaia di foto di strumenti gemelli a quelli che voi state valutando! Cercateli specificando l'annata dichiarata dal seriale. L'anno è fondamentale in questa analisi: di anno in anno può cambiare qualche dettaglio o qualche caratteristica fondamentale e questo può fare la differenza! Per esempio i colori offerti possono variare e quindi una Stratocaster color Sonic Blue del 1978 sarebbe quantomeno sospetta.

Sfruttate inserzioni di vendita su siti con una reputazione consolidata, sfruttate siti specializzati nel vintage, ma soprattutto sfruttate i siti ufficiali dei costruttori per avere informazioni. Eventualmente sfruttate archive.org per andare a vedere le specifiche dichiarate dal costruttore nell'anno di riferimento.

 

COSTO

Questo è un elemento che guardo subito e che da già un possibile indizio: Prezzo di super occasione, troppo bello per essere vero? Sarò io ma quando vedo qualcosa troppo bello per essere vero, penso subito alla truffa. Uno strumento Made in USA sotto una certa cifra o è in condizioni pessime, magari difficilmente suonabile oppure è una contraffazione. Diffidare sempre del prezzo troppo vantaggioso.

 

body01VISTA D'INSIEME

 

 

Già a prima vista lo strumento può dare indicazioni interessanti: se per esempio il corpo mostra segno di qualche nodo, abbiamo un indizio. Ritorno sul discorso delle risorse: verifcate che finitura avesse al tempo lo strumento ed eventualmente dettagli che rendono evidente lo shape del corpo.

Per esempio una Telecaster Purple burst a me puzzerebbe parecchio.

Io qui guardo per esempio dove si va a intersecare il corpo con il manico (per esempio una Telecaster vintage dove il corpo si interseca al sedicesimo tasto è più di un indizio di contraffazione), il tipo di tasti usati, la qualità della finitura, dell'hardware. Tutti questi elementi possono dare indizi! Confrontateli con le foto di riferimento!

 

SERIALE

Il seriale è un elemento che può dare molte indicazioni.

Leggerlo e vedere cosa riporta il Guitar Dater Project è imprescindibile. Fatto questo però è importante armarsi di puntiglio e analizzare DOVE e COME è stato scritto. Normalmente sui seriali Fender c'è un leggero stacco tra i primi caratteri (quelli che dichiarano l'anno) e gli altri. Guardando bene si riconosce un leggero spazio e soprattutto l'uso di caratteri leggermente diversi. Se c'è continuità, c'è qualcosa che non va.

Oltre a questo guardate bene il posizionamento e soprattutto IL CARATTERE E LA DIMENSIONE DEL CARATTERE in cui è scritto. Come vedete dalle immagini è facile riconoscerne la contraffazione.

serial

serial02

DECAL

Questo è un elemento su cui prestare molta attenzione. In giro ci sono molti venditori di decal tarocche. Non è difficile trovarle... una piccola parte di questi fa lavori eccezionali (e si fanno pagare di conseguenza), ma la maggior parte si riconoscono con facilità estrema: spesso ci sono palesi errori di dimensioni, di font, di colore.

Vale quanto detto sopra per il seriale: io sto attentissimo alle dimensioni, alle spaziature e soprattutto al font usato. Se magari il logo è stato copiato anche bene, per fortuna spesso non sono parimenti attenti quando si parla dei testi. Spesso la scritta "STRATOCASTER" o "MADE IN USA" da molti più indizi di quanto si possa pensare.

Altra cosa: analizzate molto bene il posizionamento della decal sulla paletta in relazione alle immagini di riferimento che siete riusciti ad ottenere!!! Questo dettaglio è molto importante per riconoscere un lavoro meccanico da uno fatto da un dilettante. Per esempio una Decal che finisce per essere coperta dal tendicorda è un indizio molto evidente di un lavoro fatto male, che non avrebbe mai passato un qualsiasi controllo qualità.

headstock01

 

HARDWARE

body02L'hardware è spesso l'elemento su cui una copia cinese casca: si riconoscono a prima vista ponti, chiavi o sellette di una chitarra cinese. Li riconosci subito, senza ombra di dubbio. Basta un minimo di addestramento a riconoscere l'hardware scrauso.

Alcune contraffazioni si spingono anche a riprodurre (o, meglio, cercare di riprodurre) il neck plate delle Fender Made in USA. Qui vale ancora quanto detto per i seriali e le decal: guardate bene il font utilizzato e sarà un gioco da ragazzi riconoscere una eventuale contraffazione. Aggiungo, per questo specifico elemento, un altro particolare su cui focalizzarsi: i plate Fender sono realizzati a stampo. Quelli contraffatti normalmente usano delle incisioni laser. La differenza è palese.

Ovviamente un capitolo a parte dovrebbe essere dedicato a parlare dell'elettronica e i pickup, qui se ne vedrebbero delle belle... però io sto immaginando una situazione in cui ho lo strumento a disposizione e non posso smontarlo oppure ho solo le foto messe a disposizione dal venditore.

Di sicuro posso dirvi che, con un minimo di esperienza, riuscirete a riconoscere la differenza di come reagiscono potenziometri e selettori scrausi rispetto a quelli di qualità. Muovendoli, 'sentendo' la resistenza che fanno sotto le vostre dita oppure anche il solo toccarli vi darà delle informazioni importanti.

Per i cappelli dei potenziometri, come sempre, caratteri e font sono indicatori interessanti. Nel caso poteste provare a staccare un cappello vedere se l'alberino del potenziometro è solido oppure split, le dimensioni dell'alberino (in particolare la sua sezione), il materiale in cui è fatto sono già informazioni interessanti, se confrontate con le informazioni in vostro possesso.

Per esempio se tolgo il cappello del volume di una Fender Telecaster dichiarata come "American Vintage" e mi ritrovo un potenziometro split... beh, la contraffazione è servita!

Per chiudere su questo capitolo, usate molto le reference a disposizione per confrontare l'hardware che avete sotto gli occhi con quello previsto: per esempio una Telecaster del 1955 non può avere il cappello del volume a testa piatta!

 

 

PONTE

Il ponte è solitamente un elemento che da indicazioni in maniera molto semplice: sellette e plate economici sono facilmente riconoscibili rispetto a quelle dei marchi 'di pregio'. Qui il discorso è facile: chi mai sostituirebbe un ponte di qualità con uno da pochi euro? Chi lo farebbe mai su una chitarra di valore? Mettereste mai un ponte cinese da 10 euro su una chitarra da 2-3.000 euro?

 

TENDICORDA

Questo è un dettaglio su cui faccio molta attenzione: guardare bene quanti tendicorda monta lo strumento e soprattutto dove sono posizionati. Per esempio Fender nei suoi strumenti mette sempre un solo tendicorda, mentre sulle Squier ne vengono montati due. Idem sulle chitarre economiche.

Anche il posizionamento è importante, e spesso fa la differenza per capire l'anno di riferimento sugli strumenti vintage. Fateci molta attenzione, anche come tipologia.

 

TASTI

Se avete lo strumento sotto mano, passate subito il dito a lato della tastiera, dove si innestano i tasti.

Negli strumenti di alta qualità riconoscerete un feeling morbido, continuo, senza discontinuità. Negli strumenti economici invece sentirete sul dito delle discontinuità. In particolare fate attenzione a come è finito un tasto: sugli strumenti di qualità i bordi del tasto sono arrotondati e ammorbiditi (segno che qualcuno ha dedicato tempo a curare i dettagli), mentre su quelli di basso livello i tasti risulteranno più... sharpy

 

LE PxxxxxATE CHE RACCONTA IL VENDITORE

Siete di fronte a uno strumento che vi puzza di contraffazione? Ascoltate quello che vi dice il venditore e vedete se cade in errore. Per esperienza non fategli sentire troppo scetticismo: diventerà aggressivo cercando di buttare su di voi il problema (il problema siete voi che non gli credete, non lui che sta vendendo un prodotto contraffatto). Per esperienza più uno è in malafede, più diventerà aggressivo e cercherà di arrampicarsi sugli specchi (arrivando a dire persino che su una Fender "Made in China" sia normale avere la paletta con su scritto "Made in USA"). 

Comunque, dalle sue parole potrete ottenere molti indizi. E magari farvi qualche risata amara. Non andate oltre però un certo limite, soprattutto se siete di quelli che se 'sfidati' non si fanno molti problemi ad andare a denunciare in Polizia Postale.

[per la cronaca: non molti lo sanno, ma esistono davvero dei prodotti Fender Made in China. Sono però dedicati al mercato cinese. Non è previsto che vengano esportati. Possono arrivare? Sì, ma hanno caratteristiche molto simili alle Squier come hardware e elementi. Non hanno di sicuro la dicitura "Made in USA" e non usano hardware di terze parti]

 


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