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IMG 9267Spesso, quando chiedo come sviluppare o migliorare uno strumento, certi particolari risultano indigesti. Il mio obbiettivo e' quello di fare uno strumento realmente su misura per il proprietario, che al meglio si adatta ai suoi gusti ed alle sonorita' che ricerca.

Uno dei problemi principali e' quello relativo ai condensatori. Essi, come gia' raccontato, hanno un impatto forte sul suono finale dello strumento, ma rimangono un componente molto sottovalutato, persino dai migliori liutai. Spesso persino gli utenti stessi ne ignorano l'importanza e, quando chiedo cosa mettere, non sanno che rispondere (anche perche' il 90% e oltre dei musicisti nemmeno sfruttano i potenziometri del tono).

Per aiutare in questa scelta, ho sviluppato un circuito semplicissimo, che permette di provare piu' condensatori in un colpo solo, in modo da saggiarne subito l'impatto e capire quale si adatti meglio al proprio ideale di suono e quale invece sia da evitare.

2012 fender telecaster tele 3-color-sunburst electric guitar 1151190-3Fender, dopo l'uscita di CBS e grazie all'operato di Schultz e del suo staff torno' al ruolo che gli spetta, ovvero di un produttore in grado di unire moderno e classico, di rileggere i propri modelli di maggior successo in funzione di cio' che i musicisti richiedono ora.

In quest'ottica e' da leggere l'ultima evoluzione della Telecaster. Nel 2000 la American Standard subi' una decisa revisione nella circuitazione, in modo da adattarsi meglio al mercato ed alla domanda.

IMG 9861L'uso e soprattutto l'abuso di uno strumento non e' solo causa del deterioramento del vostro fido compagno, ma anche di quelle parti o quei componenti che servono al suo normale utilizzo, come ad esempio tracolle e cavi.

Credo sia normale osservare che dopo qualche anno di intenso utilizzo le fibbie delle tracolle comincino a perdere di forza e quindi non trattenere come dovrebbero il perno su cui viene fissato lo strumento. Una possibile soluzione e' l'uso degli strap-lock, che pero' e' totalmente inutile quando il buco e' diventato troppo grande.

In questo piccolo contenuto spiegheremo come dare nuova vita alla vostra tracolla, o per lo meno a limitare i danni.

fenderjazzbassspecialQuesta settimana mi e' stato chiesto di riparare un Fender Jazz Bass Special.

E' un basso molto particolare, prodotto a cavallo di metà anni ottanta in Giappone. In quel periodo la Fender Japan godeva di una certa indipendenza rispetto alla casamadre americana, che l'aveva portata per esempio ad intuire e dare soddisfazione a quella platea di musicisti che chiedevano strumenti di qualita' che richiamassero i prodotti storici di Fender, lontani dal basso livello a cui la CBS aveva abituato. La creativita' del branch giapponese non si limitava ai soli strumenti reissue... furono prodotti diversi strumenti molto particolari e abbastanza creativi.

graffi1I continui spostamenti, l'incuria, le mani sbagliate sono cose che possono lasciare il segno sui vostri strumenti… spesso in maniera fisica! Graffi, sfregi o segni sulla finitura del vostro strumento sono figlie spesso di una combinazione di tali elementi, oppure solo sfortuna… anche il musicista più maniacale ed attento alla cura dei propri giocattoli può inciampare nel gradino di una scala (ehm… i riferimenti sono puramente casuali) oppure trovarsi il proprio basso sfregiato dal passaggio della persona sbagliata (anche qui i riferimenti son puramente casuali).

Alcuni considerano questi segni come delle medaglie guadagnate sul campo. Per tutti gli altri, e' possibile eliminare queste "medaglie", almeno per quanto riguarda quelle superficiali.

4864 Fender American Standard Telecaster Left-Handed 3TS US11031051 1Il 1987 fu un anno importante per la Fender Music Instruments Company… nata un paio di anni prima, aveva scontato duramente il fatto che nell'accordo che sanciva la fine della CBS era non fossero stati inclusi gli stabilimenti produttivi ed i macchinari. Furono creati nuovi stabilimenti, che pero' impiegarono 18 mesi per entrare a regime produttivo.

Fender inoltre scontava i risultati di vent'anni nelle mani della CBS, la cui politica di contenere i costi a discapito della qualità dei prodotti aveva appannato la stella del marchio, portandolo in un progressivo declino di consensi, sia per la scarsa qualità dei prodotti offerti che per l'abilità di altri produttori di interpretare meglio le nuove esigenze ed i gusti del tempo. A questo si aggiungeva il momento storico, in cui la progressiva delocalizzazione delle industrie manifatturiere non aveva lasciato intatto nemmeno il settore degli strumenti musicali. In poche parole, ci si domandava se fosse ancora possibile una produzione statunitense di tali strumenti.

In questo quadro, tutt'altro che roseo, il margine d'errore per il nuovo management di Fender era pressoché nullo. Sbagliare strategia sarebbe significato perdere forse l'ultima possibilità di invertire la parabola di declino del marchio. Sbagliare poteva essere la fine della corsa.

BlendPot17Oggi presentiamo un progetto di wiring alternativo per strumenti stile Les Paul. Invece del classico switch a tre vie, per gestire i pick-up inseriamo un particolare potenziometro, detto blend. Esso e' formato da due potenziometri 500k concentrici, con un blocco a meta' via. Esso permette di miscelare i pick-up tra di loro in maniera proporzionale a come si muove tale pot, dando maggiore enfasi ad uno od all'altro trasduttore.

IMG 9613Dopo l'articolo relativo ai metodi da adottare per togliere la finitura ad uno strumento, iniziamo a parlare su come invece finire uno strumento, sia partendo dal legno grezzo che da uno a cui e' stata tolta la vernice precedente.

Ci sono diversi prodotti disponibili ed utilizzabili per finire la propria chitarra, ma per scelta noi ci concentreremo sulla "classica" finitura alla nitro. Ovviamente, con pochi accorgimenti, potrete adattare quanto raccontiamo in questo e nei prossimi contenuti ad altre tipologie di vernici e di finiture utilizzate.

IMG 9468"EB" e' una Fender Stratocaster che mi accompagna da una vita oramai. La acquistai per due lire. Da allora è diventata il mio banco di prova, oltre allo strumento a cui sono più legato. Della chitarra originale oramai c'e' solo il corpo.

EB è la protagonista di alcuni contenuti che appariranno in questi giorni.

Il primo di questi contenuti ha lo scopo di insegnare come eliminare la finitura e la vernice dal proprio strumento e riportarlo allo stato grezzo, sia completamente che in parte.

picture-2-2Diversi produttori, fin dalla fine degli anni venti, avevano iniziato a proporre strumenti elettrici. Fu pero' un perito elettrotecnico californiano a fine anni quaranta a trovare la combinazione giusta per portarli al successo e renderli icone, simboli del rock e imprimere il loro sound caratteristico. Il suo nome era Clarence Leonidas "Leo" Fender.
Egli iniziò come riparatori di apparecchi radiofonici, per poi passare alla produzione di Lap Steel elettrici. Solo a fine anni quaranta iniziò a progettare la sua prima chitarra elettrica.

Egli aveva idee abbastanza chiare: non doveva essere uno strumento espressamente dedicato ad un genere, doveva essere solido ma congegnato in modo da essere facile da riparare e doveva basarsi su un corpo pieno, solido. Questa scelta nacque parlando con musicisti country (il genere che Leo preferiva), che si lamentavano di come gli strumenti semiacustici del tempo non fossero il massimo per il loro genere, troppo carichi di feedback.

Leo ed i suoi collaboratori lavorarono alacremente, producendo anche alcuni prototipi. Nel 1950 sul catalogo di Radio & Television Equipment Company apparve la Fender Esquire, la prima chitarra elettrica prodotta dalla Fender Electrical Instruments Company.

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