Log in

LOGIN_TO_YOUR_ACCOUNT

MOD_BT_LOGIN_USERNAME
MOD_BT_LOGIN_PASSWORD
BT_REMEMBER_ME
 

fenderjazzbassspecialQuesta settimana mi e' stato chiesto di riparare un Fender Jazz Bass Special.

E' un basso molto particolare, prodotto a cavallo di metà anni ottanta in Giappone. In quel periodo la Fender Japan godeva di una certa indipendenza rispetto alla casamadre americana, che l'aveva portata per esempio ad intuire e dare soddisfazione a quella platea di musicisti che chiedevano strumenti di qualita' che richiamassero i prodotti storici di Fender, lontani dal basso livello a cui la CBS aveva abituato. La creativita' del branch giapponese non si limitava ai soli strumenti reissue... furono prodotti diversi strumenti molto particolari e abbastanza creativi.

graffi1I continui spostamenti, l'incuria, le mani sbagliate sono cose che possono lasciare il segno sui vostri strumenti… spesso in maniera fisica! Graffi, sfregi o segni sulla finitura del vostro strumento sono figlie spesso di una combinazione di tali elementi, oppure solo sfortuna… anche il musicista più maniacale ed attento alla cura dei propri giocattoli può inciampare nel gradino di una scala (ehm… i riferimenti sono puramente casuali) oppure trovarsi il proprio basso sfregiato dal passaggio della persona sbagliata (anche qui i riferimenti son puramente casuali).

Alcuni considerano questi segni come delle medaglie guadagnate sul campo. Per tutti gli altri, e' possibile eliminare queste "medaglie", almeno per quanto riguarda quelle superficiali.

4864 Fender American Standard Telecaster Left-Handed 3TS US11031051 1Il 1987 fu un anno importante per la Fender Music Instruments Company… nata un paio di anni prima, aveva scontato duramente il fatto che nell'accordo che sanciva la fine della CBS era non fossero stati inclusi gli stabilimenti produttivi ed i macchinari. Furono creati nuovi stabilimenti, che pero' impiegarono 18 mesi per entrare a regime produttivo.

Fender inoltre scontava i risultati di vent'anni nelle mani della CBS, la cui politica di contenere i costi a discapito della qualità dei prodotti aveva appannato la stella del marchio, portandolo in un progressivo declino di consensi, sia per la scarsa qualità dei prodotti offerti che per l'abilità di altri produttori di interpretare meglio le nuove esigenze ed i gusti del tempo. A questo si aggiungeva il momento storico, in cui la progressiva delocalizzazione delle industrie manifatturiere non aveva lasciato intatto nemmeno il settore degli strumenti musicali. In poche parole, ci si domandava se fosse ancora possibile una produzione statunitense di tali strumenti.

In questo quadro, tutt'altro che roseo, il margine d'errore per il nuovo management di Fender era pressoché nullo. Sbagliare strategia sarebbe significato perdere forse l'ultima possibilità di invertire la parabola di declino del marchio. Sbagliare poteva essere la fine della corsa.

BlendPot17Oggi presentiamo un progetto di wiring alternativo per strumenti stile Les Paul. Invece del classico switch a tre vie, per gestire i pick-up inseriamo un particolare potenziometro, detto blend. Esso e' formato da due potenziometri 500k concentrici, con un blocco a meta' via. Esso permette di miscelare i pick-up tra di loro in maniera proporzionale a come si muove tale pot, dando maggiore enfasi ad uno od all'altro trasduttore.

IMG 9613Dopo l'articolo relativo ai metodi da adottare per togliere la finitura ad uno strumento, iniziamo a parlare su come invece finire uno strumento, sia partendo dal legno grezzo che da uno a cui e' stata tolta la vernice precedente.

Ci sono diversi prodotti disponibili ed utilizzabili per finire la propria chitarra, ma per scelta noi ci concentreremo sulla "classica" finitura alla nitro. Ovviamente, con pochi accorgimenti, potrete adattare quanto raccontiamo in questo e nei prossimi contenuti ad altre tipologie di vernici e di finiture utilizzate.

IMG 9468"EB" e' una Fender Stratocaster che mi accompagna da una vita oramai. La acquistai per due lire. Da allora è diventata il mio banco di prova, oltre allo strumento a cui sono più legato. Della chitarra originale oramai c'e' solo il corpo.

EB è la protagonista di alcuni contenuti che appariranno in questi giorni.

Il primo di questi contenuti ha lo scopo di insegnare come eliminare la finitura e la vernice dal proprio strumento e riportarlo allo stato grezzo, sia completamente che in parte.

picture-2-2Diversi produttori, fin dalla fine degli anni venti, avevano iniziato a proporre strumenti elettrici. Fu pero' un perito elettrotecnico californiano a fine anni quaranta a trovare la combinazione giusta per portarli al successo e renderli icone, simboli del rock e imprimere il loro sound caratteristico. Il suo nome era Clarence Leonidas "Leo" Fender.
Egli iniziò come riparatori di apparecchi radiofonici, per poi passare alla produzione di Lap Steel elettrici. Solo a fine anni quaranta iniziò a progettare la sua prima chitarra elettrica.

Egli aveva idee abbastanza chiare: non doveva essere uno strumento espressamente dedicato ad un genere, doveva essere solido ma congegnato in modo da essere facile da riparare e doveva basarsi su un corpo pieno, solido. Questa scelta nacque parlando con musicisti country (il genere che Leo preferiva), che si lamentavano di come gli strumenti semiacustici del tempo non fossero il massimo per il loro genere, troppo carichi di feedback.

Leo ed i suoi collaboratori lavorarono alacremente, producendo anche alcuni prototipi. Nel 1950 sul catalogo di Radio & Television Equipment Company apparve la Fender Esquire, la prima chitarra elettrica prodotta dalla Fender Electrical Instruments Company.

fe0113020705-xl-02Nel 1985 la CBS annunciò la vendita di Fender ad un pool di persone capitanate da Bill Schultz, ovvero la stessa persona che era stata chiamata al capezzale dell'azienda per invertirne le sorti ed il declino in cui era entrata. Assieme ad altre figure interne a Fender, decise di acquistare marchio, brevetti, linee di produzione estere. Era la fine della cosiddetta "CBS-era".

L'accordo di acquisto però aveva un grosso buco al suo interno: non includeva le linee di produzione, i macchinari e gli stabilimenti americani. Questo fu un grosso problema che rischiò di affossare la neonata FMIC (Fender Musical Instruments Company). Nell'ottobre 1985 fu inaugurato lo stabilimento di Corona, California, che perà impiegò circa 18 mesi per entrare a regime e passare da 7 strumenti prodotti al giorno a 150.
Questo contrattempo avvenne in un periodo non proprio florido per l'industria liutaia statunitense, colpita dalle produzioni estere, in particolare sul segmento medio-basso del mercato. Ci si domandava se avesse ancora senso in quel panorama una produzione di strumenti made in USA, o se di contro essa avrebbe fatto la fine delle produzioni di materiale elettronico, completamente delocalizzate in estremo oriente.
Le scelte fatte nella CBS-era inoltre non facilitavano il tutto (anzi, la pessima qualità dei prodotti messi sul mercato avevano causato la situazione di quel momento), con il pallino del mercato in mano ad altri marchi, che in quel periodo erano stati più bravi ad interpretare la domanda ed il cambiamento di esigenze del mercato.

Schultz e il suo gruppo non potevano sbagliare o perdere molto tempo. Se non avessero preso la scelta giusta, il rischio di non invertire più il declino in cui il marchio Fender navigava.

brianmay358Ci sono strumenti che hanno fatto la storia, fino a diventare icone. Basta solo vederle per legarle a cio che hanno significato: la Fender Stratocaster di Hendrix o la Blackie di Clapton, la Gibson Les Paul Number One di Jimmy Page o la sua SG Double Neck sono ottimi esempi: le guardi e vedi la storia del rock. Lo stesso discorso si potrebbe fare per il Fender Jazz Bass di Pastorious, il basso Hofner di McCartney e altre centinaia di strumenti.
Tra questi, un posto di diritto spetta alla Special Red, la chitarra con cui Brian May creato il suo suono caratteristico e scritto tutti i pezzi che l'hanno reso un Guitar Hero.

Rispetto agli altri strumenti menzionati, questa chitarra ha una storia tutta particolare: non è un prodotto commerciale o comunque prodotto da un liutaio professionista, ma da Brian May stesso e suo padre nel 1958.

3374307029 75d2d10ecf oCon l'avvento di Dan Smith, Fender sembrava aver trovato la rotta e forse capito quale era la via da prendere per invertire la fase di declino in cui era entrata. La nascita della Standard Stratocaster fu un segno positivo, seguito dall'avvento delle Stratocaster 57 e 63 reissue, ovvero delle riproduzioni fedeli (introdotte a furor di popolo) degli strumenti che trasformarono la Strato da una chitarra elettrica ad essere LA chitarra elettrica e, prima ancora, un simbolo.

La strada sembrava quella giusta, per questo probabilmente in Fender ebbero la brillante idea di introdurre una nuova versione della Standard Stratocaster, che acuiva tutti i motivi di disaffezione per questo brand, che tutt'ora rimane il punto più basso mai toccato nella CBS-era.

  1. Latest
  2. Piu' cliccati

Lefty.it sfrutta i cookie per migliorare l'esperienza di fruizione di lefty.it. I cookie sono parte essenziale per la piena fruizione di questo portale. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

  I accept cookies from this site.
EU Cookie Directive Module Information