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Fender Stratocaster '77-'83

pups1L'era CBS è da sempre considerata un momento nero per la Fender. Tale nomea, a conti fatti, non è così immeritata.
In quel periodo l'obbiettivo primario fu ridurre i costi in ogni modo, a discapito della qualità dei prodotti messi sul mercato.
Si arrivò al punto di avvitare i manici con tre viti invece di quattro, per risparmiarne una, l'idea di fare corpi meno sagomati per risparmiare lavoro, e a prodotti come la Stratocaster 83-85 (che vedremo in uno dei prossimi articoli), considerato (non a caso) il punto più basso mai raggiunto da questo strumento.

Ci fu una generale disaffezione rispetto al brand Fender, che perse consensi. I chitarristi storici, quelli che ne avevano decretato il successo, continuavano ad utilizzare prodotti di dieci, quindici anni prima (facilmente riconoscibili a prima vista, già dalla differente forma della paletta). Fender sembrava destinata ad un lento declino. C'era da fare qualcosa, cambiare.

Al capezzale dell'azienda vennero chiamati alcuni uomini che saranno poi la chiave della rinascita del marchio e della fine dell'era CBS.

Uno di questi fu Dan Smith, colui che ridisegnò la Stratocaster ritornando a forme più simili a quelle dei primi esemplari. Con lui nacque il nome di "Standard Stratocaster" (prima era semplicemente Stratocaster), ad indicare il modello di riferimento… sia per la produzione interna che per il mondo della musica.

Ad onor del vero, già qualche anno prima di Dan Smith, qualcosa di buono in mezzo a tanto nero e tanti elementi negativi c'era stato, ed è giusto darne atto a CBS ed ai suoi progettisti

Fino al 1976 la Stratocaster era dotata di un selettore a tre posizioni, come disegnato da Leo Fender, che permetteva di scegliere quale pick-up usare. Manico, centrale o ponte, ma uno solo alla volta.
Alcuni chitarristi, Clapton in primis, scoprirono un trucco: c'era la possibilità di incastrare il selettore in una posizione intermedia, che permetteva di utilizzare assieme due pick-up, ottenendo un suono molto interessante e particolarmente caratteristico. In questo modo Eric bloccava il selettore tra manico e centrale, in modo da ottenere sui suoi strumenti il classico "brown sound" che tanto amava.

Nel 1977, seguendo quest'idea, la Fender lanciò la prima Stratocaster con un selettore a 5 vie invece che 3, offrendo quindi due nuove posizioni intermedie e nuove sonorità a tutti i musicisti. Una innovazione non da poco, se si pensa all'impatto che ebbe: La Stratocaster non sarebbe più stata la stessa.

Altra idea di quel periodo fu l'introduzione nel 1980 del X-1, un pick-up al ponte con un output decisamente più alto.

A livello di circuitazione l'unica variazione evidente è il selettore a 5 vie che sostituisce il precedente a tre.

Materiale occorrente:
- tre pick-up single coil (consiglio un set di Lindy Fralin High Output set, oppure un set Sensor Silver-Silver-Blue (quest'ultimo al ponte) di Lace);
- tre potenziometri 250k logaritmici;
- un condensatore da 0.05 uF ceramico (se siete interessati, Pickupmakers offre sul suo negozio online delle fedeli riproduzioni dei prodotti montati al tempo sulle Fender Stratocaster: http://www.pickupmakers.com/capacitors.htm#05);
- un 5-way switch;
- un jack audio mono;
- cavo rivestito.

Lo schema del circuito e' riportato di seguito. Come sempre, cliccando su esso sarà possibile visualizzarlo in un formato di qualità migliore.

E' stato realizzato studiando le fotografie di diversi strumenti prodotti tra il 1977 ed il 1983 e riportato in modo fedele (compreso il fatto di avere centri di massa multipli. Sarebbe opportuno modificare il circuito in modo da avere un solo centro di massa).

 

circuitazioneStrato7783 01s


La foto di copertina e' opera di E. Mendoza (che ne detiene i diritti), tratta dal sito di StratCollector.com - http://www.stratcollector.com

Last modified on Friday, 19 April 2013 17:30

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