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Eliminare sfregi e graffi superficiali Featured

graffi1I continui spostamenti, l'incuria, le mani sbagliate sono cose che possono lasciare il segno sui vostri strumenti… spesso in maniera fisica! Graffi, sfregi o segni sulla finitura del vostro strumento sono figlie spesso di una combinazione di tali elementi, oppure solo sfortuna… anche il musicista più maniacale ed attento alla cura dei propri giocattoli può inciampare nel gradino di una scala (ehm… i riferimenti sono puramente casuali) oppure trovarsi il proprio basso sfregiato dal passaggio della persona sbagliata (anche qui i riferimenti son puramente casuali).

Alcuni considerano questi segni come delle medaglie guadagnate sul campo. Per tutti gli altri, e' possibile eliminare queste "medaglie", almeno per quanto riguarda quelle superficiali.

Prima di iniziare a descrivere la procedura, tengo a fare due precisazioni fondamentali per la buona riuscita dell'operazione:
1) è necessario avere gli strumenti adatti a propria disposizione. Se si decide di fare a mano quanto descritto sarà abbastanza difficile ottenere ottimi risultati.
2) come già detto, parliamo di graffi superficiali. Per quanto lavoriate non sarà possibile eliminare graffi profondi o che hanno tolto finitura, senza stuccare e rifare la finitura stessa. Se e' venuta via la finitura, ci sarà poco da fare. Se il graffio e' arrivato al fondo o, peggio, al legno, sarà possibile ridurlo eliminando le parti meno profonde, ma eliminarlo del tutto no. Unico modo di risolvere queste situazioni e' rifare la finitura.

 

La procedura è abbastanza semplice da eseguire. Non richiede particolari abilità, se non molta attenzione e perseveranza. In base alla profondità dei graffi, sarà necessario eseguire più volte l'operazione, con le giuste pause tra un task e l'altro. E' importante anche avere attenzione alla forza usata ed a non esagerare nell'eseguire un particolare task: la superficie, sottoposta a stress, tenderà a scaldarsi, col rischio di rovinare la finitura.

Detto questo, iniziamo con lo specificare il materiale da procurarsi per poter iniziare:

1) Carta vetrata da carrozziere (comunque, che sia possibile utilizzare a umido) grana 1200;
2) Pasta abrasiva;
3) Polish per auto (meglio sceglierne uno non troppo aggressivo/forte e meglio ancora se contenente cera di carnauba);
4) Lucidatrice a velocità regolabile e BASSO NUMERO DI GIRI (per fare queste operazioni e' fondamentale lavorare a bassissime velocità… bisogna stare ampiamente sotto i 2000 giri. Io personalmente uso una KingBarney KB1400W);
5) almeno 2 platorelli, uno con spugna morbida e l'altro con la cuffia di lana d'agnello; possibilmente, scegliere platorelli piccoli, di diametro 11.5 cm;
6) una piccola spatola (per esempio io uso quella di plastica che una volta si usava per modellare il DAS);
7) una piccola bacinella;
8) sapone liquido;
9) stracci;
10) prodotti per la pulizia del legno.

Una volta che avete a disposizione tutto il materiale, possiamo iniziare la procedura.

Per prima cosa, e' fondamentale eliminare i componenti non interessati da questo lavoro in modo da evitare di danneggiarli per errore. Via quindi il battipenna se si intende operare nelle sue vicinanze… via manico, ponte e corde se necessario. E' importante avere spazio per lavorare.

Lo sporco e la polvere potrebbero danneggiare lo strumento, rigandolo ulteriormente. Con estrema perizia pulite per bene la zona in cui si intende operare e quelle attorno, premurandovi di asciugare il tutto.

Se il graffio ha intaccato la finitura o ci sono macchie di altre vernici, si inizia ad operare con la carta vetrata bagnata in acqua saponata. La inumidite nella bacinella, in cui avete posto acqua e sapone liquido, ed iniziate ad operare sul graffio con piccoli movimenti circolari. Importante inumidire spesso la carta e non fare grande forza sul corpo (citando, dovete imprimere "la forza che fareste sul rasoio per radervi"). Ad intervalli regolari asciugate per vedere il risultato ottenuto. Continuate finchè non ottenete una piccola nuvola satinata, in cui il graffio e' scomparso o quasi.

Una volta ottenuto il risultato, pulire per bene la zona in cui si e' lavorato, avendo cura di eliminare acqua e polvere creata.

Aciugata la parte su cui si vuole operare, è ora il momento di agire con la pasta abrasiva: mescolatela, e con la spatolina spalmatene una piccola quantità sulla nuvoletta creata al punto precedente. Aspettate un attimo e poi su essa passate con la lucidatrice, munita del platorello con la cuffia di lana d'agnello, a velocità bassa. Con la lucidatrice, eseguite dei piccoli movimenti circolari attorno alla zona su cui lavorare. Aumentate leggermente la velocità, ma continuate a non fare particolare forza (lasciate che sia il peso della lucidatrice a fare forza. Voi curatevi di essere voi a guidarla e non l'opposto).
Non tenete la lucidatrice sul corpo troppo a lungo, ed anzi assicuratevi che il corpo non si stia scaldando troppo!!!

Lasciate riposare il tutto per 5 minuti e poi premuratevi di pulire il corpo dai residui di pasta schizzati od avanzati. Come nei punti precedenti, fate molta attenzione ad eliminare ogni residuo.

 A questo punto dovreste trovarvi il corpo nuovamente lucido ed il graffio sparito o quasi.

E' il momento di rifinire l'operazione usando il polish: spalmate una piccola quantità di polish sulla zona dove state lavorando. Montate ora sulla lucidatrice il platorello con la spugna morbida. Come prima, iniziate ad operare sulla zona del graffio eseguendo piccoli movimenti circolari.

Come nel caso precedente, e' importante non stressare troppo il corpo ed evitare che si surriscaldi. Pulite per bene eliminando i residui di polish.

Il risultato sarà la scomparsa completa della "nuvoletta" ed il ritorno ad un corpo al tatto ed alla vista lucido e liscio.

Se il graffio non è venuto via, rieseguite le operazioni descritte. La cosa migliore, ovviamente, e' non fare tutto in una volta ma cancellare gradualmente il graffio. Io, personalmente, faccio in modo che l'operazione vada in porto dopo 3 o 4 volte che rieseguo quanto descritto. In questo modo non si noterà assolutamente la differenza rispetto alle parti non trattate.

A questo punto potete rimontare il vostro strumento e godervelo finalmente privo di quei segnacci.

Purtroppo, rispetto al solito, non ho fotografie con cui corredare questo articolo. Non ho avuto la scaltrezzi di documentare i lavori su cui di recente ho applicato quanto descritto. Alla prima occasione le inserirò per spiegare meglio come svolgere quanto descritto.

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