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IMG 0010Trovare strumenti mancini e’ cosa rara. Salvo qualche lodevole eccezione, l’offerta dei produttori e’ quantomeno povera, soprattutto nel segmento medio-alto. Se qualche chance di trovare un buono strumento economico esiste (anche se in quantità non paragonabile a quella dei destri), quando si vuole salire ad uno step qualitativo superiore la cosa si fa decisamente più difficile.

Per il povero mancino a questo punto si profilano poche opzioni:
- prende quello che c’e’ disponibile, magari modificandolo (di persona od affidandosi a qualcuno con competenze maggiori);
- si fa fare uno strumento su misura (da un liutaio oppure da un marchio che produca su ordinazione, come ad esempio G&L);
- lo assembla scegliendo i componenti a lui più adatti.

Questa terza opzione era stata oggetto di uno dei primi contenuti pubblicati su Lefty.it

pgm301-01L'idea di questo progetto e' nata per una esigenza pratica: degli amici mi avevano chiesto una mano per mettere a posto una Ibanez Paul Gilbert piuttosto malconcia. Aveva lo switch da sostituire ed in piu' un pickup in risonanza.

Lo switch che montava in origine era il VLX91, ovvero un elemento a 5 posizioni con 4 poli configurabili indipendentemente. Simile a quello usato per i black beauty files (la differenza e' che quello usato in quei diagrammi era rotativo, questo si muove esattamente come un selettore per Stratocaster) e' un elemento molto costoso. Poiche' non ne avevamo uno a disposizione, ho deciso di sviluppare un circuito equivalente ma senza la necessita' del VLX91.

IMG 9049Oggi si parla di un pezzo del mio cuore... uno dei primissimi effetti che abbia mai avuto. Ad essere precisi, il primo overdrive che abbia mai utilizzato, prestatomi da un amico (lo usavo per fare Creep dei Radiohead al tempo). In seguito lui si innamoro' del mio Boss Ds-1 (che e' il mio primo effetto acquistato) ed in breve lo scambio fu fatto. Correva il 1998 e da allora il Boss Os-2 e' mio fedele compagno di viaggio, anche se da un po' di tempo non fa capolino nella mia effettiera principale. Un po' per affetto, ma soprattutto per la gamma di colori che puo' regalare, non ho mai preso in considerazione nemmeno per ipotesi dell'idea di separarmene.

Il Boss Os-2 e' uno dei pedali piu' longevi della famiglia dei pedalini singoli della casa giapponese. E' praticamente sempre rimasto a catalogo da quando mi interesso di strumenti musicali elettrici ed affini... e non credo sia assolutamente un caso.

IMG 0101Da sempre Boss e' sinonimo di loop station ed e' normale, quando si vuole aggiungere al proprio arsenale un pedale in grado di campionare e gestire uno o piu' loop si guardi all'offerta dell'azienda giapponese. In questi anni pero' la concorrenza non e' stata a guardare e soprattutto Digitech e' stata in grado di offrire prodotti sempre piu' interessanti ed in grado di ritagliarsi un posto al sole.

I prodotti della linea JamMan hanno decisamente alzato l'asticella, portando la competizione su livelli piu' alti alla ricerca di feature in grado di migliorare l'offerta ed invogliare piu' musicisti a sceglierli.

IMG 0071Il Lefty.it MiniPlaymaker nasce da una mia esigenza specifica: avevo la necessità di un effect switcher che mi permettesse di attivare o disattivare una intera catena di strumenti in un colpo solo.

Avendo una catena piuttosto lunga e non del tutto immune da rumore e problemi di impedenza, desideravo un prodotto che integrasse anche dei buffer che regolassero le impedenze sia in ingresso che in uscita.

Se era possibile eventualmente trovare sul mercato degli switcher con un buffer all'ingresso, la ricerca di un prodotto che controllasse anche l'uscita e le impedenze sul send e sul return della catena non ha dato nessun esito. Forse non ho fatto una gran ricerca, ma nessun prodotto commerciale aveva le caratteristiche che cercavo.

Da questo nacque l'idea di produrre da me ciò che cercavo.

60 573Come abbiamo già avuto modo di raccontare in un precedente articolo, i pick-up per uno strumento elettrico sono l'elemento centrale, quello che fa la differenza. Un trasduttore di pregio è in grado di valorizzare e far suonare bene qualsiasi strumento, mentre uno scarso non sarà mai in grado di valorizzarne i pregi.
Di questo sono dimostrazione diversi esperimenti fatti in questi anni (vedasi appunto quanto proposto in "legni ed impatto sonoro" ed in particolare l'esperimento fatto da Luca Villani di i-spira). Se una volta si diceva "del tuo budget per il sistema hi-fi, dedicane almeno il 50% ai diffusori", allo stesso modo si può tranquillamente considerare l'idea che una bella fetta del budget a disposizione  per il tuo nuovo strumento sia da riservare ai pick-up.
La scelta quindi del trasduttore giusto, che meglio si adatta alle proprie necessità ed all'idea di suono che abbiamo in testa, deve essere quindi prioritaria.

IMG 0062L'alimentazione di una pedaliera e' un argomento spesso sottovalutato. E' purtroppo facile vedere effettiere complesse, formate da effetti ricercati e di altissima qualità, alimentate tramite prodotti totalmente inadeguati.

Altro errore che vedo spesso e' quello di alimentare gli effetti in catena, mettendone in serie troppi: questo significa amplificare le imperfezioni e riverberarle nel suono sotto forma di rumore di fondo o disturbo. "Ma il mio Visual Sound OneSpot eroga fino a 1.7A… ci posso alimentare una infinita' di pedali!"… certo, in un mondo perfetto questo sarebbe possibile… pero' questo ragionamento non tiene conto dei residui di alternata che vengono propagati ed il fatto che non tutti i pedali collegati alla catena siano perfetti… i difetti si possono propagare lungo l'alimentazione, amplificandosi l'un l'altro.

Se si investe per avere un suono di qualità, non si può non investire per un comparto di alimentazione di livello.

Tutto questo cappello per presentare uno dei prodotti di punta di Mea Lab, produttore italiano che offre una linea di prodotti fatti a mano, spesso su misura per il cliente e con l'obbiettivo di offrire uno standard di qualità decisamente alto ad un prezzo giusto.

IMG 9580Schermare uno strumento e' una operazione fondamentale per ridurre l'impatto delle interferenze esterne sul suono del proprio fido compagno.

Oggi ci occuperemo della Stratocaster ed affini, spiegando come realizzare la schermatura a partire da dei fogli di alluminio e/o rame.

IMG 9945Un caro amico di Lefty.it, Renato, nei giorni scorsi mi ha portato la sua chitarra, una Squier Classic Vibe Telecaster 50s. L'idea era quella di migliorarla, ma e' stata l'occasione anche per provarla. Ammetto che avevo grossa curiosita' di provare questo strumento, di cui e' molto facile leggere recensioni dal positivo all'entusiastico. Ovviamente la curiosita' riguardava anche capire se il prodotto valesse il prezzo di listino, talmente alto da superare persino quello di alcune "sorelle" messicane (che sulla paletta portano il logo Fender).

IMG 9568Completiamo finalmente la guida per la realizzazione di una finitura alla nitro per il vostro strumento.

Nei precedenti articoli (clicca qui per la prima parte o clicca qui per la seconda) avevamo descritto come preparare il legno per essere verniciato ed in seguito le procedure per potergli dare la finitura che desideriamo.

In questo articolo descriveremo ora come proteggerla e renderla lucida e brillante.

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